APPALTI TRUCCATI NEL LAGONEGRESE

19-10-2018

LAGONEGRO – Erano d'accordo per spartirsi appalti e incarichi per lavori pubblici nel Lagonegrese, nei comuni di Trecchina, Nemoli e Castelluccio Inferiore. La Procura della Repubblica di Lagonegro ha chiuso il cerchio attorno a un gruppo di dieci persone, raggiunte in queste ore da informazione di garanzia. Sono accusati, a vario titolo ed in concorso dei reati di: Abuso d'ufficio Turbata libertà degli incanti Falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici Truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche Tra gli indagati figura un imprenditore molto attivo nelle gare pubbliche,.Poi i responsabili dell'area Tecnica dei comuni di Trecchina e Castelluccio Inferiore. Infine una pletora di componenti delle commissioni giudicatrici e tecnici esterni. Ognuno col proprio ruolo – secondo le accuse della procura –, decidevano a chi affidare gli appalti e gli incarichi per le opere pubbliche in esame. Ovvero la scuola media di Trecchina, il Palazzetto dello Sport di Castelluccio Inferiore e una strada di collegamento al Lago Sirino a Nemoli. Il ruolo centrale dell'imprenditore ,secondo le indagini avrebbe un ruolo centrale in questa vicenda. In tutti e tre gli appalti attenzionati risulterebbe essere in contatto con i responsabili dell'area tecnica dei rispettivi municipi. Gli accordi – secondo gli inquirenti – erano volti a procurare ingiusti profitti all’imprenditore di Lagonegro che otteneva appalti pubblici con affidamento diretto (scuola di Trecchina), variazioni ai progetti (palazzetto di Castelluccio Inferiore e strada Nemoli – Lago Sirino), attestazioni contabili per lavori mai svolti (Nemoli). I tecnici invece, come nel caso di Trecchina, beneficiavano illecitamente di incarichi diretti grazie alla compiacenza dei responsabili comunali che in tutti i casi in esame risultano essere anche responsabili del procedimento.


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