Vincenzo Giuliano al convegno “Il bullo e la rete dei social, se lo riconosci lo spegni”

03-05-2017

Il Garante regionale dell’infanzia e dell’adolescenza, Vincenzo Giuliano, ha partecipato nei giorni scorsi ad un importante convegno dal titolo “Il bullo e la rete dei social, se lo riconosci lo spegni”, organizzato in collaborazione con il Comune di Tolve e il CIF (Centro Italiano Femminile) regionale di Basilicata. “Grazie alla collaborazione della dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo ‘O. Albanese’ - ha dichiarato Giuliano - è stata riservata un’attenzione particolare alla crescita degli adolescenti e all’approfondimento costante di tematiche di grande interesse sociale, attraverso incontri volti al trasferimento di informazioni corrette ed educative“. Il Garante si è rivolto alla giovane platea, soffermandosi su pericoli che la tastiera di un cellulare o lo schermo di un computer può occultare, consigliando loro ed ai genitori “di non affidare la crescita dei loro ragazzi ad una sorta di ‘internet sitter’”. Per Giuliano “Vivere nella scuola ai tempi dei social e insegnare ai ragazzi in una società multiforme e stratificata costituisce una sfida di particolare complessità. L’uso, che spesso sconfina nell’abuso, della ‘rete’ costituisce un’emergenza educativa e diventa necessario dotarsi di regole di vita comune”. “Compito della scuola - ha continuato il Garante - non è allarmare, ma costruire nei ragazzi le sinestesie necessarie per affrontare i nuovi strumenti. La scuola ha come compito quello di insegnare ai ragazzi ad abitare in modo consapevole il ‘mondo’ in cui si trovano a vivere: l’alfabetizzazione tecnologica non è contrapposta alla dimensione cognitiva e di apprendimento”. In conclusione Giuliano afferma che “Testimoniare nella scuola, in famiglia, nelle aggregazioni sociali i valori etici fondanti della convivenza umana, è elemento di base per contrastare il dilagare del rancore, dell’invidia, del gusto di prevalere sugli altri, del narcisismo. Questi sentimenti non nascono nel web, ma in esso trovano vasta e immediata possibilità di offendere e di ferire”.


Vincenzo Giuliano